Buy&share: quale hosting?

Buy&share: quale hosting?

Il buy & share sta popolando l’Italia, ultimamente e spesso, ci ritroviamo in un buy & share che non reggono l’utenza di apertura, detta day one. Questo può avvenire per molti motivi e cercheremo, noi di Shoppatori Seriali, di elencarvi in modo più sintetico possibile. Perchè il mio hosting buy&share va in down? Il crash o down

Il buy & share sta popolando l’Italia, ultimamente e spesso, ci ritroviamo in un buy & share che non reggono l’utenza di apertura, detta day one. Questo può avvenire per molti motivi e cercheremo, noi di Shoppatori Seriali, di elencarvi in modo più sintetico possibile.

Perchè il mio hosting buy&share va in down?

Che hosting scegliere?

Il crash o down del sito web può essere dovuto per molteplici cause:

DDOS: Sta per Distributed Denial of Services attack, ed è un attacco esterno informatico che non fa altro che generare continue e ripetute richieste al server hosting, fino a rendere impossibile l’erogazione dei servizi dallo stesso e provocando così, un down del sito web. Questi attacchi avvengono generalmente, con l’utilizzo di Botnet configurabili da se, oppure acquistabili su Internet con un abbonamento mensile, con il solo unico scopo di effettuare attacchi. Ricordiamo che causare un disservizio, sia a un ente pubblico che a un individuo privato, è un reato punibile dalla legge italiana. Per proteggersi da questi attacchi, è essenziale utilizzare firewall configurati ad-hoc o l’utilizzo di IDS, qualora il firewall sia impotente (Intrusion Detection System).

Hosting condiviso: Se il vostro hosting è condiviso, significa che le risorse del server vengono suddivise con tutti i siti ospitati su quel server, quindi la banda e spazio fisico verranno ripartiti tra i centinaia di siti web ospitati nel vostro stesso server. Inoltre, bisogna considerare che anche nel webhosting, così come nei Buy&Share, esistono provider seri e meno seri. In genere un webhosting poco serio lo si nota subito, dal prezzo troppo basso e dalle caratteristiche illimitate. Spesso e volentieri fanno overselling, ossia vendendo più spazi di quanto il server potrebbe ospitare, portando il server facilmente ai limiti massimi prestazionali e di risorse causando instabilità e sovraccarico del server stesso, indi rallentamento o down completo dei siti web presenti sul server.

Cache: Difficilmente troverete hosting condivisi con un sistema di cache applicato, come Varnish (non il detersivo). Con quest’ultimo si ottiene una copia statica dei contenuti dinamici del vostro sito web e quindi potrete “offrirlo” all’utenza ottenendo velocità di caricamento brevi. Con questo non significa che tutti gli hosting condivisi non hanno Varnish ma la maggior parte. Viene comunque indicato nei servizi del piano scelto. Nei server dedicati invece, potrete configurare tutto come più vorrete, senza limitazioni.

Hardware: Fattore da non trascurare se volete che il vostro webhosting sia efficiente e sempre veloce, è importante che l’hardware sia prestante e recente.

Uptime: E’ importante che i server siano sempre online e che non vadano off, la maggior parte dei webhosting offrono un uptime pari al 99,9% su carta ma nella realtà dei fatti, è tutt’altro. Se volete monitorare il vostro webhosting, potete utilizzare servizi come Uptime Robot, gratuito fino a 50 domini.

Ubicazione: Il consiglio è quello di preferire sempre datacenter ubicati in Italia o in Europa (con nazioni non troppo distanti, come Germania, Francia ecc). In parole povere, con un datacenter italiano o europeo, si hanno ping e latenze minori rispetto ad un datacenter in America, Oriente o Oceania, di conseguenza i vostri siti web saranno più veloci e non verrete penalizzati nel SEO e posizionamento Google.

OS: Nella maggior parte dei casi è da preferire webhosting con sistema operativo Linux, che supporta nativamente PHP, Ruby, Perl, Python, MySQL e CGI ma non permette l’utilizzo di ASP .NET e MSSQL, in quanto questi ultimi due sono sistemi proprietari di Microsoft (Hosting WINDOWS).  Se quindi utilizzate siti web statici ossia senza l’utilizzo di database, ma semplici pagine web html allora è indifferente. Ma nel nostro caso, ossia siti per e-commerce buy & share, è essenziale scegliere un hosting Linux!

CMS: Anche il CMS è essenziale! CMS sta per Contenent Management System, ed è importante che sia leggero, semplice ed esente da bug. Uno dei più famosi CMS che conta ben 18 milioni di siti attivi è WordPress.

Caratteristiche importanti:

Supporto al PHP 7.0 e/o 7.2 ove vengono risolti molti bug di sicurezza e offrono prestazioni e compatibilità migliori.

Supporto a Mysql 6.0 e/o 5.7 o alternativa MariaDB 10.0

PHP_limit a 256M o superiore, per evitare crash o errori di allocazione memoria causati da temi, script o plugin pesanti. Molti webhosting danno la possibilità di modificare tale valore autonomamente modificando il file php.ini, presente nella root del vostro webserver.

Moduli apache_deflate e mod_rewrite per la piena compatibilità con diversi plugin essenziali come quelli per la cache.

E soprattutto certificazione SSL e HTTP2 per garantire maggior sicurezza ai propri clienti o utenza, con l’inserimento di dati sensibili.

Conclusioni

Ci sono tantissimi provider, sia in Italia che in Europa a cui affidare il proprio sito web e-commerce (e non) buy & share. La miglior soluzione è quella di acquistare servizi con server dedicato, ove tutta la bandwith, cpu, ram, spazio ecc è riservato unicamente a voi e al vostro sito web. E’ importante che i server dedicati siano managed così non dovrai essere tu ad occuparti della gestione del server, ovvero dell’installazione del sistema operativo, degli aggiornamenti, delle patch, e di qualsiasi altra problematica relativa al sistema operativo o a terze applicazioni. Come server dedicati a basso costo esiste OVH a partire da 65€ + IVA e se cercate costi ancora più contenuti, c’è KIMSUFI con server a partire da 4,87€.

Ci sono ottime alternative anche per quanto riguarda hosting condivisi di società serie come Siteground che offre webhosting ottimizzati ad-hoc per il CMS più famoso al mondo, WordPress.

La velocità e la sicurezza del vostro sito web dipende oltre dal server, anche dal CMS utilizzato (che sia free o privato), come soluzioni free non c’è di meglio che WordPress+Woo commerce, un binomio perfetto per il vostro Buy&Share che vi darà la possibilità di costruire il vostro sito web e-commerce buy & share, in modo indolore e completo, abbinato ad un webhosting ottimizzato per tale CMS, si avrà senz’altro un ottimo risultato.

Per consigli personalizzati, potete contattarci via mail o Telegram.

 

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  • […] Seguendo questi piccoli accorgimenti, che noi di Shoppatori Seriali cerchiamo di sfruttare al meglio, potrete ottenere sicuramente probabilità maggiori di compensare il vostro ordine al dayone, velocizzando tutta la procedura di acquisto negli shop buy and share! Ovviamente ci vorrà anche tanta fortuna e beccare il momento giusto di apertura dello shop alla clientela, sperando che il sito non vada in down o rallenti, per le eccessive visite di utenti o attacchi informatici come il DDos. Qui potrete scoprire cos’è il DDos e perchè il sito va in down. […]

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